Lo statuto

TITOLO I

DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA

Art. 1 - Denominazione

È stata costituita in Milano in data 17 (diciassette) novembre 2010 (duemila dieci) l'associazione sindacale e professionale dei medici specialisti in pediatria e discipline equipollenti, convenzionati con il SSN con la denominazione "SINDACATO MEDICI PEDIATRI DI FAMIGLIA in sigla SiMPeF", di seguito denominata Associazione Nazionale.

Per "Pediatri di famiglia" si intendono, in relazione a quanto indicato dagli accordi nazionali vigenti, i pediatri di libera scelta.

Art. 2 - Sede

L'Associazione ha sede a Milano in Piazza Duca d'Aosta n. 8. Potranno essere istituite altrove sedi secondarie e uffici. Il trasferimento della sede nell'ambito dello stesso Comune non comporta modifica statutaria e potrà essere deliberato dalla Segreteria Nazionale.

Art. 3 - Durata

La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

TITOLO II

SCOPO ED OGGETTO SOCIALE

Art. 4 - Finalità

L'associazione si ispira al principio costituzionale della tutela della salute individuale e collettiva da conseguire mediante la garanzia sul territorio nazionale di servizi sanitari qualificati, promuovendo e tutelando ad ogni livello gli interessi professionali, culturali, economici e giuridici dei Medici Pediatri convenzionati con il S.S.N. (in seguito anche solo "medici convenzionati") nell'ambito della loro attività professionale, sia individuale che collettiva, L'Associazione non ha fini di lucro, è libera, autonoma e apartitica. L'Associazione si prefigge di:

  • assistere gli associati in controversie nell'ambito dell'esercizio della loro professione (ivi comprese le controversie previdenziali);
  • rappresentare i propri iscritti presso gli Ordini dei Medici, gli altri organismi medico-sindacali, le Autorità Sanitarie locali e centrali, gli Enti pubblici e privati in genere;
  • garantire la rappresentanza ad ogni livello istituzionale ove si assumano decisioni riguardanti la categoria dei medici pediatri e/o dei medici operanti in regime convenzionale all'interno del S.S.N.;
  • partecipare alla stipulazione di accordi collettivi nazionali, regionali, territoriali, con il S.S.N. o comunque accordi pubblici o privati rivolti alla tutela della salute del bambino e dell'adolescente;
  • confrontarsi con gli organi rappresentanti le istituzioni nazionali o periferiche nelle questioni di interesse sindacale;
  • partecipare alla elaborazione di proposte normative per la tutela e la valorizzazione professionale dei Medici Pediatri;
  • promuovere e realizzare, anche attraverso entità all'uopo finalizzate, iniziative di formazione ed aggiornamento degli iscritti sia in ambito ECM (Educazione Continua Medica) che in altro ambito formativo e culturale per il miglioramento continuo della qualità professionale nell'ambito delle cure primarie per l'età evolutiva;
  • promuovere collaborazioni scientifiche e professionali con enti pubblici e privati, istituti universitari, società e associazioni scientifiche, relativamente al settore sanitario con particolare riferimento all'ambito dell'età evolutiva;
  • promuovere la ricerca e la sperimentazione clinica in ambito pediatrico territoriale, la raccolta e la diffusione di dati sull'attività dei pediatri di famiglia;
  • promuovere assistenza, incontri, convegni e seminari professionali a carattere tecnico, giuridico, amministrativo, previdenziale, assicurativo, tributario, ecc. su problematiche di notevole rilevanza per gli iscritti;
  • realizzare e diffondere strumenti tecnico-professionali di ausilio all'attività ambulatoriale del pediatra, con particolare riferimento agli aspetti contrattuali;
  • promuovere un maggiore scambio informativo e operativo tra i vari livelli della Associazione, anche attraverso l'adozione di specifici strumenti informatici riservati ai soci;
  • divulgare a mezzo stampa o strumenti informatici, telematici e/o audiovisivi materiale informativo e didattico, aggiornamenti normativi nazionali ed europei, nell'ambito sanitario;
  • promuovere iniziative culturali, sociali e ricreative in favore dei propri associati;
  • garantire lo sviluppo di una rete di relazioni con altre associazioni e categorie professionali che operano nell'ambito del settore sanitario, anche ponendo a loro disposizione il proprio contributo morale e materiale;
  • promuovere la collaborazione con Istituzioni Governative e Non Governative, enti o associazioni di volontariato nazionale od internazionale operanti nell'ambito della tutela dell'infanzia e dell'adolescenza.

Al fine di realizzare lo scopo principale, e perciò in via meramente strumentale e non prevalente, senza rivolgersi al pubblico e nei limiti consentiti dalla vigente legislazione, Coerentemente con il Documento di Autoregolamentazione della Associazione, con esclusione di ogni attività riservata alle imprese di investimento e agli intermediari finanziari o vietata dalla normativa presente e futura, l'associazione potrà come pure qualunque operazione commerciale, industriale, finanziaria, mobiliare e immobiliare che sarà ritenuta necessaria o utile per il conseguimento delle finalità esposte.

L'Associazione potrà altresì stipulare patti federali o aderire ad altri organismi regionali, nazionali, ed internazionali che abbiamo finalità simili o complementari alle proprie.

L'Associazione intende favorire la costituzione di ulteriori sezioni sindacali su base regionale in tutto il territorio nazionale. A tali sezioni viene riconosciuta autonomia patrimoniale ed organizzativa, salvo l'obbligo di coerenza con l'indirizzo sindacale posto dal Consiglio nazionale, di puntuale aggiornamento del1'elenco dei Soci iscritti e delle loro funzioni nell'ambito della Associazione e salvo l'obbligo di contribuire alla cassa nazionale nei termini stabiliti dal Consiglio nazionale.

TITOLO III

ASSOCIATI

Art. 5 - Tipologie degli Associati

Gli associati si distinguono in:

  1. soci ordinari;
  2. soci onorari.

Sono soci ordinari di diritto i pediatri convenzionati con il S.S.N. che chiedono di aderire a SiMPeF. L'iscrizione viene raccolta e formalizzata a livello della sezione Regionale ed implica la concomitante associazione a livello nazionale.

Sono altresì Soci ordinari di SiMPeF i soci delle organizzazioni che abbiano aderito all'Associazione ai sensi del1'art.4 del presente statuto.

Sono soci onorari: le persone fisiche o giuridiche invitate a far parte dell'Associazione da parte del Consiglio nazionale per particolari meriti professionali o scientifici; le persone fisiche o giuridiche (Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche) che, in sintonia con le finalità sociali, abbiano contribuito all'attività dell'Associazione attraverso elargizioni, donazioni o attraverso la propria opera.

Sono soci onorari gli ex soci ordinari in quiescenza o medici generici/specializzandi o specialisti aspiranti al ruolo di pediatra convenzionato che facciano apposita richiesta di iscrizione all'associazione in tale qualità la accettazione di tali soggetti tra i soci onorari è determinata dal Consiglio Nazionale.

Ai soci onorari possono essere attribuiti incarichi di supporto organizzativo e culturale.

Art. 6 - Perdita della qualifica di Associato

Il titolo di associato si perde:

  1. per decesso;
  2. per espulsione o incompatibilità a seguito di provvedimento disciplinare del Collegio Nazionale dei Probiviri, come previsto dall'art. 31 del presente Statuto;
  3. per radiazione dall'Albo, deliberata dall'Ordine professionale;
  4. per recesso comunicato all'Associazione Nazionale mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o P.E.C. pervenuta tramite la propria Segreteria Regionale con effetti dal giorno della ricezione della comunicazione;
  5. per cessazione del rapporto convenzionale quale Pediatra di libera scelta, salvo quanto previsto dall'art. 5;
  6. per mancato versamento della quota associativa nei termini e nelle modalità previste;
  7. per revoca della adesione delle organizzazioni di cui all'art.4.

L'interruzione del rapporto convenzionato e/o la perdita della qualifica di associato determina la decadenza da qualsiasi carica elettiva all'interno dell'associazione.

Art. 7 - Diritti degli Associati

l soci ordinari hanno diritto a:
  • partecipare alle attività sociali e culturali dell'Associazione;
  • ricevere le pubblicazioni o altro materiale informativo prodotto dalla Associazione;
  • partecipare alle assemblee;
  • partecipare all'elettorato attivo e passivo;
  • essere informati di tutte le attività e le iniziative dell'Associazione.

Analoghi diritti sono riconosciuti ai soci onorari, con la sola esclusione dell'elettorato attivo e passivo.

Arc. 8 - Obblighi degli Associati

Tutti gli associati hanno l'obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto, i regolamenti, direttive e delibere assunte dagli organi dell'associazione. I soci sono tenuti a garantire le prestazioni concordate con il Consiglio Nazionale. L'inadempienza dà luogo alle sanzioni previste dall'art.31 del presente statuto.

I Soci non possono risultare iscritti ad altri sindacati accreditati al tavolo delle trattative per la stipula di Accordi Collettivi Nazionali. La doppia iscrizione, ove non rimossa nel termine di quindici giorni dalla diffida di Segreteria, comporta la espulsione d'ufficio.

Art. 9 - Quote associative

I soci ordinari iscritti a SiMPeF sono tenuti al versamento della quota annuale con le modalità stabilite dal Consiglio Nazionale. Le trattenute sindacali operate dai terminali amministrativi del S.S.N. vengono versate su c/c della sezione regionale. L'entità di tale trattenuta non può essere inferiore a quanto stabilito dalla Struttura Sisac per il riconoscimento della delega sindacale e dagli Accordi Collettivi Nazionali vigenti e tale entità deve essere validate dal Consiglio Nazionale.

Le Sezioni Regionali sono tenute a contribuire alla Tesoreria Nazionale per quanto stabilito dal Consiglio Nazionale.

TITOLO IV

PATRIMONIO SOCIALE - ESERCIZIO SOCIALE

Art. 10 - Patrimonio sociale e mezzi finanziari

Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:

  1. eventuali beni mobili, immobili, mobili registrati che l'Associazione dovesse acquistare;
  2. eventuali fondi di riserva costituiti dalle entrate al netto delle spese occorrenti per il funzionamento dell'Associazione;
  3. eventuali erogazioni, donazioni o lasciti accettati dalla Segreteria Nazionale;
  4. erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, da Enti locali e da altri Enti pubbliche/privati;
  5. proventi di iniziative attuate o promosse dall'Associazione;
  6. altre entrate che venissero acquisite dall'associazione quali, contributi di persone fisiche e giuridiche, Enti pubblici e privati;
  7. forme di sovvenzione/contributo da parte di Aziende, Società, Enti con finalità specifiche, coerenti con il Codice di Autoregolamentazione;
  8. proventi eventualmente derivati dalla partecipazione a manifestazioni ed altre iniziative attuate e promosse dalla associazione;
  9. rimborsi derivanti da convenzioni;
  10. quote riversate dalle Sezioni Regionali;
  11. quote versate dai soci ordinari secondo modalità determinate dal Consiglio Nazionale.

I singoli iscritti non possono chiedere la divisione del patrimonio sociale né pretendere la restituzione della quota a qualsiasi titolo.

In caso di liquidazione della Associazione, gli associati non possono chiedere e/o partecipare -nemmeno pro quota- alla suddivisione del patrimonio che deve essere devoluto ad associazioni aventi finalità similari.

Art. 11 - Esercizio Sociale

L'esercizio sociale decorre dall'l (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

La Segreteria Nazionale, su proposta del Tesoriere, predispone entro il 30 (trenta) settembre di ogni anno il Bilancio preventivo per l'anno successivo e la relativa relazione da sottoporre all'approvazione del Consiglio Nazionale, previo parere del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti nei successivi sessanta giorni.

Analogamente al termine di ogni esercizio, la Segreteria Nazionale redige il rendiconto consuntivo previo parere del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.

Il Consiglio Nazionale è tenuto a pronunciarsi entro il 30 (trenta) aprile dell'anno successivo.

TITOLO V

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art, 12 - Organi del1'Associazione

L'Associazione è amministrata dai seguenti Organi:

  1. Assemblea Nazionale;
  2. Consiglio Nazionale;
  3. Segreteria Nazionale;
  4. Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti;
  5. Collegio Nazionale dei Probiviri.

Art. 13 - Retribuzione e rimborso spese degli organi sociali

Tutte le cariche sono ricoperte a titolo gratuito.

Nel rispetto della gratuità della carica e della normativa vigente che vieta di distribuire in via diretta e/o indiretta utili e avanzi di gestione, il Consiglio Nazionale può stabilire un compenso per le attività che vengono effettivamente prestate dai propri membri - non strettamente connesse alla carica ricoperta-, cosi come previsto dal proprio Regolamento.

E' previsto il rimborso delle spese sostenute dai soci incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome o per conto dell'Associazione nei limiti previsti dal Regolamento di Tesoreria.

TITOLO VI

ASSEMBLEA NAZIONALE

Art. 14 - Assemblea Nazionale

L'Assemblea Nazionale è costituita dalla totalità dei Soci.

L'Assemblea Nazionale è il massimo organo deliberante dell'Associazione. Determina gli indirizzi generali della politica di SiMPeF ed assume determinazioni su ogni altro oggetto indicato nell'atto di convocazione, in conformità al presente Statuto.

Sono compiti dell'Assemblea Nazionale:

  • discutere e deliberare sui temi posti all'ordine del giorno;
  • eleggere -occorrendo- i Consiglieri Nazionali, i membri del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti ed i membri del Collegio Nazionale dei Probiviri;
  • deliberare modifiche dello Statuto;
  • deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la ostinazione dei fondi residui;
  • votare la sfiducia al segretario.

Le votazioni in sede di Assemblea Nazionale riguardanti le elezioni delle cariche statutarie (sociali) vengono effettuate mediante voto elettronico, sia in sede di seggio che in modalità remota telematica.

Per tutte le altre votazioni è prevista la possibilità di essere rappresentati per delega come normato dal Regolamento Generale.

Le relative deliberazioni sono vincolanti per tutti gli associati.

Art. 15 - Convocazione del1'Assemblea Nazionale

L'Assemblea è convocata dal Segretario Nazionale mediante avviso personale (lettera, fax, 0 e-mail), contenente l'Ordine del Giorno da spedirsi agli associati e alle cariche sociali almeno 30 (trenta) giorni prima dell'adunanza, agli indirizzi comunicati dagli associati stessi. L'Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché contestualmente ad altra riunione o evento di SiMPeF Nazionale.

All'inizio dei lavori vengono nominati un Presidente dell'Assemblea e un segretario che provvederà a redigere il verbale della riunione. Il verbale verrà sottoscritto e firmato dal segretario e dal Presidente dell'assemblea.

Spetta al Presidente dell'Assemblea assicurarsi della regolare costituzione della Assemblea, accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti e dirigerne lo svolgimento, accertare e proclamare i risultati delle votazioni.

Le deliberazioni dell'Assemblea, in prima convocazione, sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, ad eccezione:

  • della delibera che importi lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio per la quale occorre comunque il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati;
  • per le delibere aventi per oggetto la modifica dello statuto per le quali occorre comunque il voto favorevole di almeno 1/3 (un terzo) degli associati;
  • per la delibera avente ad oggetto la sfiducia al segretario per la quale occorre comunque la maggioranza della metà più uno degli aventi diritto al voto.

L'Assemblea Nazionale è ordinaria oppure straordinaria.

In via ordinaria è convocata ogni 4 (quattro) anni.

In via straordinaria, la Segreteria Nazionale, il Consiglio Nazionale a maggioranza dei suoi componenti, ovvero la metà più uno degli associati aventi diritto di voto, possono chiedere la convocazione della Assemblea Nazionale, indicando espressamente gli argomenti posti all'Ordine del Giorno.

Alla convocazione provvede il Segretario.

TITOLO VII

CONSIGLIO NAZIONALE - SEGRETERIA NAZIONALE

TESORIERE

Art. 16 - Consiglio Nazionale

Il Consiglio Nazionale e composto da un numero variabile di membri, eletti nel corso dell'Assemblea Nazionale elettive, tramite votazione elettronica, anche in remoto, con ausilio telematico.

Il numero dei Consiglieri da eleggere è determinato anticipatamente la scadenza elettorale in base alle norme dello specifico regolamento, tenendo conto del numero delle Sezioni regionali costituite e della consistenza numerica degli associati a garanzia di una rappresentatività diffusa.

I membri del Consiglio Nazionale rimangono in carica per 4 (quattro) anni e possono essere rieletti.

Al suo interno il Consiglio Nazionale nomina, a scrutinio segreto, previa candidatura, le cariche di Segreteria (Segretario, Vice Segretari e Consiglieri di Segreteria).

In caso di decadenza di un Consigliere Nazionale, subentra il primo dei non eletti della medesima regione. In carenza di tale disponibilità il posto è attribuito dal Segretario Regionale corrispondente; il nuovo eletto resterà in carica fino alle nuove elezioni.

Partecipano, senza diritto di accesso alle cariche elettive apicali (ovvero Presidente, Segretario e Vice Segretari), i Segretari regionali di sezioni costituitesi dopo la tornata elettorale.

Partecipano alle riunioni del Consiglio Nazionale, senza diritto di voto, se non già membri di diritto del Consiglio, anche i Responsabili dei Dipartimenti funzionali.

Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Nazionale, su specifici temi definiti nell'ordine del giorno e senza diritto di voto i Presidenti del Collegio Nazionale dei Probiviri e del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.

Le riunioni si possono svolgere anche con modalità in teleconferenza, audio-video.

Il Consiglio Nazionale si riunisce almeno due volte l'anno su convocazione del Segretario Nazionale o su motivata richiesta della maggioranza dei Consiglieri.

La convocazione deve pervenire mediante avviso scritto, inviato tramite fax e/o e-mail e/o qualunque altro mezzo idoneo a fornire la prova dell'avvenuto ricevimento con preavviso di trenta giorni; in caso di urgenza il preavviso può ridursi fino a cinque giorni.

Art, 17 - Attribuzioni del Consiglio Nazionale

Il Consiglio Nazionale è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione e in particolare, gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi associativi che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate tassativamente ad altri Organi dell'Associazione.

Al Consiglio Nazionale spettano i poteri di:

  • deliberare su ogni questione non espressamente demandata ad altri organi statutari;
  • verificare che statuti e regolamenti delle sezioni regionali o di associazioni confluite siano coerenti con il presente
  • statuto e, in caso di non conformità, invitare le sezioni regionali a conformarsi al presente statuto in un arco di tempo ragionevole;
  • verificare la realizzazione degli obiettivi e proporre eventuali variazioni in termine di contenuti e linee attuative;
  • definire nell'ambito delle linee e degli obiettivi fissati dall'Assemblea Nazionale le strategie sindacali e politiche dell'associazione;
  • attivare, su richiesta della maggioranza dei suoi componenti, il Collegio Nazionale dei Probiviri valutare e confrontare lo stato di applicazione degli Accordi Collettivi Nazionali dei quali la associazione è firmataria;
  • stabilire compensi e rimborsi, in linea con il regolamento di tesoreria;
  • istituire e regolamentare sezioni regionali;
  • approvare in via definitiva il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo annuali;
  • reperire i fondi per il raggiungimento degli scopi associativi;
  • autorizzare l'assunzione di dipendenti e determinarne la retribuzione;
  • deliberare sull'ammissione di soci onorari nonché delle associazioni di cui agli articoli 4 e 5 del presente statuto;
  • redigere o modificare il regolamento generale per il funzionamento dell'Associazione, il regolamento elettorale, il Regolamento di Tesoreria ed il Codice di Autoregolamentazione, l'osservanza dei quali è obbligatoria per tutti i membri dell'associazione;
  • nominare al proprio interno, a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta degli aventi diritto di voto, le cariche della Segreteria Nazionale;
  • nominare i delegati alla Commissione Trattative per le attività istituzionali e delegati a rappresentare la associazione in eventi istituzionali e culturali;
  • eseguire il controllo degli atti amministrativi della Segreteria Nazionale;
  • deliberare sulle proposte ed indicazioni emerse in sede di Assemblea Nazionale;
  • dare parere preventivo sulla copertura di eventuali disavanzi di gestione;
  • proporre eventuali modifiche dell'Atto Costitutivo e dello Statuto dell'Associazione con maggioranza di almeno i 2/3 (due terzi) dei suoi membri;
  • deliberare su ogni questione di interesse rilevante per l'Associazione.

Art. 18 - Consultazione e consenso per iscritto -

teleconferenza

Ad esclusione delle proposte aventi per oggetto modifiche dell'Atto Costitutivo e dello Statuto dell'Associazione, le decisioni del Consiglio Nazionale possono essere adottate mediante consultazione scritta o sulla base di consenso espresso per scritto.

In tali casi l'argomento oggetto della decisione ed il consenso dei consiglieri devono risultare con chiarezza da apposito documento sottoscritto dai Consiglieri.

Le modalità operative della consultazione scritta e del consenso scritto sono indicate nel Regolamento Generale.

Art. 19 - validità delle deliberazioni del Consiglio Nazionale

Per la validità delle deliberazioni adottate con il metodo assembleare occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Nazionale ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Le riunioni del Consiglio Nazionale possono essere tenute mediante teleconferenza, secondo le modalità previste nel Regolamento. Non è ammessa la partecipazione per delega.

I consiglieri che nell'anno precedente abbiano effettuato più di una assenza non giustificata non contribuiscono a costituire il quorum.

Le deliberazioni del Consiglio sono constatata da verbale redatto da persona incaricata dal Segretario Nazionale; detto verbale dovrà essere inviato ai consiglieri entro 15 (quindici) giorni per la approvazione e la successiva archiviazione in apposito registro.

Art. 20 - Segreteria Nazionale

La Segreteria Nazionale nominata nell'ambito del Consiglio Nazionale con le modalità previste dall'art.16, è l'organo di esecuzione delle delibere consiliari.

Ciascun membro della Segreteria Nazionale resta in carica 4 (quattro) anni e può essere riconfermato per l (un) ulteriore mandato consecutivo. Eccezionalmente può essere conferito un terzo mandato consecutivo ma con voto favorevole di 3/4 (tre quarti) dei votanti.

Art. 21 - Composizione della Segreteria Nazionale

La Segreteria Nazionale e composta da 7 (sette) membri del Consiglio nazionale, aventi distinti ruoli di rappresentanza politico - sindacale, di organizzazione, di gestione amministrativa e di coordinamento delle diverse strutture territoriali.

All'interno dell'Esecutivo si distinguono le seguenti cariche:

  • Segretario nazionale;
  • n. 2 (due) Vice Segretari portatori di deleghe operative come da Regolamento;
  • n. 4 (quattro) Consiglieri con incarichi/deleghe specifiche.

Partecipa inoltre alla segreteria il Tesoriere, che deve essere un Socio, individuato dalla Segreteria Nazionale su una rosa di candidati soci proposta dal Consiglio Nazionale.

Il Tesoriere potrà essere eletto anche tra i membri facenti parte del Consiglio Nazionale.

Art. 22 - Dimissioni della Segreteria

Qualora vengano meno, per dimissioni o altra causa, uno o più membri della Segreteria, il Consiglio deve provvedere entro 2 (due) mesi alla loro sostituzione.

La Segreteria Nazionale che riceva una mozione di sfiducia approvata dal Consiglio Nazionale, ha l'obb1igo di dimettersi.

Lo stesso Consiglio provvede alla nomina della nuova Segreteria entro 2 (due) mesi; in questo caso la Segreteria dimissionaria resta in carica per l'ordinaria amministrazione fino all'insediamento del nuovo organo.

Art. 23 - Segretario Nazionale

Il Segretario Nazionale e il rappresentante legale dell'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio con poteri di firma, convoca il Consiglio Nazionale, cura l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea e del Consiglio; nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, con onere di ratifica alla prima adunanza consigliare.

Il Segretario Nazionale, coadiuvato dagli altri membri della Segreteria, ai quali può affidare specifiche deleghe, svolge le seguenti funzioni:

  1. garantisce il rispetto dello Statuto;
  2. convoca l'Assemblea Nazionale in sede ordinaria o straordinaria;
  3. provvede alla convocazione dell'Assemblea straordinaria qualora richiesta dai soci o dal Consiglio Nazionale;
  4. convoca e presiede la Segreteria Nazionale e il Consiglio Nazionale;
  5. sigla gli Accordi Collettivi Nazionali 0 altri accordi o convenzioni con soggetti terzi al sindacato;
  6. recepisce le domande di adesione delle organizzazioni sindacali di cui all'art. 4 del presente statuto e le sottopone al Consiglio Nazionale per l'accettazione;
  7. propone al Consiglio Nazionale il conferimento di eventuali incarichi ad enti o società partecipate o controllate dall'Associazione nonché l'attribuzione di deleghe e incarichi speciali;
  8. in caso di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio Nazionale, salvo ratifica alla prima adunanza consiliare.

Inoltre, è facoltà del Segretario Nazionale, sentito il Consiglio Nazionale, individuare uno o più consulenti o avvalersi di personale esterno al sindacato per lo svolgimento delle proprie attività, previa approvazione del Consiglio Nazionale.

Art. 24 - Assenza, impedimento, cessazione dell'incarico

In caso di assenza o temporaneo impedimento, il Segretario Nazionale designa il Vice Segretario che lo sostituisca o verrà sostituito dal Vice Segretario anziano per appartenenza all'Associazione.

Qualora il Segretario Nazionale, nel corso del suo mandato, cessi il rapporto di lavoro quale Pediatra convenzionato, ne assume le funzioni il Vice Segretario più anziano per appartenenza all'Associazione; entro due mesi il Consiglio Nazionale deve esprimersi sulla nuova attribuzione degli incarichi di Segreteria.

Nel caso in cui l'Assemblea Nazionale voti la sfiducia al Segretario Nazionale, questi ha l'obbligo di dimettersi. A tale scopo è necessario il 50% (cinquanta per cento) uno dei voti degli aventi diritto al voto.

Art. 25 - Vice Segretari

I Vice Segretari dell'Associazione coadiuvano il Segretario nello svolgimento dei suoi compiti e lo sostituiscono in caso di sua assenza od impedimento secondo il criterio della anzianità di appartenenza all'Associazione.

Art. 26 - Tesoriere

La Segreteria Nazionale nomina il Tesoriere scelto tra una rosa di Candidati proposta dal Consiglio Nazionale.

Il Tesoriere può essere scelto tra i membri del Consiglio Nazionale ovvero tra gli associati.

Il Tesoriere e responsabile della gestione economico-finanziaria dell'Associazione.

Al Tesoriere spettano, oltre che la tenuta regolare del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti il movimento di cassa, i seguenti compiti:

  1. detenere i fondi del sindacato;
  2. curare la gestione finanziaria rendendone conto alla Segreteria Nazionale e al Consiglio Nazionale;
  3. mettere a disposizione del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti i libri contabili, l'elenco della documentazione relativa ai pagamenti ed ogni altro mezzo necessario;
  4. curare la stesura dei bilanci annuali in conformità con il decreto legislativo 460/1997;
  5. effettuare i pagamenti autorizzati dalla Segreteria Nazionale;
  6. controllare la regolarità dei versamenti delle quote dovute dagli iscritti;
  7. inoltrare ai Soci il rendiconto consuntivo annuale entro 15 (quindici) giorni dall'approvazione da parte del Consiglio Nazionale;
  8. far applicare il regolamento di tesoreria.

In caso di indisponibilità del Tesoriere, le relative funzioni sono assunte dal Segretario Nazionale o, su sua delega, da altro componente della Segreteria Nazionale.

Il Tesoriere, con l'assenso della Segreteria Nazionale, può affidare ad un professionista contabile esterno la redazione del Bilancio preventivo e del Rendiconto consuntivo.

In tal caso, resta compito del Tesoriere consegnare al consulente esterno la documentazione contabile e i ragguagli necessari allo svolgimento dell'incarico. Il Tesoriere è responsabile della gestione contabile con poteri di filma.

TITOLO VIII

COLLEGIO NAZIONALE DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 27 - Composizione e nomine

Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi ed un supplente (primo tra i non eletti), Competenti nel settore contabile.

Quest'ultimo subentra nella funzione dei componenti effettivi solo in caso di loro impedimento o assenza o dimissioni.

Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti è eletto dall'Assemblea Nazionale e dura in carica per quattro anni.

Tra più nominati, a parità di voti, prevale il più anziano d'età.

Possono essere nominati Revisori anche soggetti non iscritti all'Associazione.

Nella sua prima seduta, il Collegio nomina al suo interno un Presidente.

In caso di dimissioni, decadenza o decesso di uno o due membri del Collegio dei Revisori dei Conti, gli stessi sono sostituiti dal primo dei non eletti. Qualora non presente una graduatoria sufficiente sono provvisoriamente designati dal Consiglio Nazionale sino alla prima riunione dell'Assemblea Nazionale.

Art. 28 - Compiti

Al Collegio è demandato l'esame dei documenti contabili e la verifica di legittimità delle spese sostenute dall'Associazione.

Il Collegio esprime, con apposite relazioni, giudizi di legittimità sui rendiconti consuntivi e preventivi di cui all'art. II del presente Statuto.

TITOLO IX

COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI

Art. 29 - Composizione e elezione del Collegio Nazionale dei Probiviri

Il Collegio Nazionale dei Probiviri e l'organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna dell'Associazione.

Il Collegio Nazionale dei Probiviri è eletto dall'Assemblea Nazionale nell'ambito dei soci ordinari e dura in carica per quattro anni.

Esso è composto da cinque membri effettivi e un supplente (primo fra i non eletti). Quest'ultimo subentra nelle funzioni dell'assente solo in caso di suo impedimento.

Nella sua prima seduta, il Collegio nomina al suo interno un Presidente.

La carica di Proboviro e incompatibile con la carica di Consigliere nazionale. Requisito per la nomina a membro del Collegio Nazionale dei Probiviri è l'aver superato il quarantesimo anno di età.

Il Collegio opera con la presenza di almeno quattro componenti e delibera a maggioranza. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

In caso di assenza o impedimento temporaneo o dimissioni del Presidente, le sue funzioni vengono svolte dal componente più anziano di età.

Il Collegio potrà avvalersi dell'ausilio di esperti della materia oggetto del giudizio.

Art. 30 - Compiti del Collegio Nazionale dei Probiviri

Sono rimesse alle competenze del Collegio tutte le eventuali controversie relative ai ruoli ed alle responsabilità di ambito nazionale.

Il Collegio agisce come secondo livello di giudizio rispetto alle determinazioni del Collegio dei Probiviri Regionale, in caso di provvedimenti di sospensione od espulsione.

Il Collegio dovrà giudicare ex bono et aequo.

Il Collegio Nazionale dei Probiviri, ricevuti gli atti relativi ai procedimenti di sua competenza dalla Segreteria Nazionale o dal Consiglio Nazionale, da corso, senza indugio, alle necessarie istruttorie per l'accertamento dei fatti, ivi compresa l'audizione del socio sottoposto ad accertamento.

Al termine della fase istruttoria adotta le decisioni che ritiene opportune.

Art. 31 - Sanzioni disciplinari

I provvedimenti disciplinari decisi dal Collegio Nazionale dei Probiviri devono essere presi a maggioranza, con votazione a scrutinio palese, e possono essere:

  1. avvertimento scritto;
  2. richiamo con diffida;
  3. censura;
  4. sospensione;
  5. espulsione dall'Associazione.

Le decisioni del Collegio, da assumersi entro due mesi dalla data di ricevimento degli atti, sono motivate e notificate al socio sottoposto ad accertamento. Le decisioni prese dal Collegio nazionale dei Probiviri sono inoppugnabili, salvo riapertura del giudizio per sopravvenuta documentazione.

TITOLO X

NORME FINALI

Art. 32 - Dipartimenti

Allo scopo di migliorare l'azione complessiva dell'Associazione, di favorire la crescita culturale della categoria e di valorizzare le competenze tecnico - scientifiche, di garantire l'acquisizione di strumenti professionali e d'obiettivi assistenziali sempre più importanti, SiMPeF può costituire al suo interno Dipartimenti funzionali.

I Dipartimenti, la cui istituzione è deliberata dal Consiglio Nazionale che ne traccia le finalità ed il regolamento Interno, potranno avere a disposizione per tale attività un budget stabilito annualmente dal Consiglio Nazionale stesso in base agli obiettivi ed alle modalità operative concordate con i singoli Dipartimenti.

I Dipartimenti potranno articolarsi a livello territoriale.

Art. 33 - Adeguamenti statutari e Norme di chiusura

Le cariche nazionali in essere alla data di approvazione del presente statuto rimangono in essere fino alla tornata elettorale, che deve svolgersi entro otto mesi.

Le associazioni locali dovranno attenersi alle norme contenute nel presente Statuto e provvedere di conseguenza ad adeguare ad esse i propri Statuti.

Gli adeguamenti allo Statuto nazionale devono essere assunti entro il termine di scadenza del prossimo mandato che sarà assunto a maggio 2019.

Successivamente a detto termine, le norme contrastanti saranno ritenute inefficaci.

La competenza a dichiararne l'inefficacia è demandata al Collegio Nazionale dei Probiviri.

Art. 34 - Rinvio

Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le norme di legge.


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